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Storia di famiglia

Anno di nascita: 1959. Luogo: Brianza. È qui che comincia la storia di Flexform, da un piccolo laboratorio artigianale nato in quel territorio tra Milano, Como e Lecco che nel tempo sarebbe diventato il distretto del mobile più importante d'Italia. Una terra di falegnami capace di trasformarsi in un sistema produttivo unico, dove il sapere artigianale incontra la ricerca industriale e la cultura del progetto. Non è un caso che Flexform nasca proprio qui, negli anni del boom economico italiano, quando il Paese costruisce il proprio sviluppo attraverso una rete diffusa di imprese, famiglie e competenze locali.

Nel 1967 Flexform si trasforma in società per azioni. Da bottega a industria: la dimensione cambia, ma resta intatta la vocazione originaria. Fin dall'inizio il progetto è il filo conduttore dell’azienda. Negli anni Sessanta Flexform collabora con alcuni dei protagonisti del design italiano di quegli anni, tra cui Joe Colombo, Cini Boeri e Rodolfo Bonetto, designer che contribuiscono a definire il nuovo linguaggio dell’arredo contemporaneo. Sono anche gli anni in cui nasce il Salone del Mobile di Milano. Flexform accompagna fin dall’inizio questo percorso, tra le aziende che credono in una manifestazione destinata a diventare il principale appuntamento internazionale per il settore.

Negli Anni Settanta arriva la prima apertura verso i mercati esteri. Sono la Germania e i paesi di lingua tedesca a riconoscere per primi il valore di uno stile senza tempo. Sono anche gli anni in cui comincia il sodalizio più duraturo della storia di Flexform: quello con Antonio Citterio, che nasce a Meda nel 1950 e apre il proprio studio nel 1972, un architetto cresciuto nel medesimo contesto nel quale Flexform stava muovendo i primi passi. Un rapporto professionale che prosegue ininterrotto fino a oggi, e che ha definito più di ogni altro il linguaggio estetico di Flexform: quell’idea di eleganza quotidiana, mai esibita, che ancora oggi guida l’azienda. Nel 2022, quando Flexform apre a Milano in via della Moscova, nel cuore di Brera il primo flagship store italiano del marchio, ne affida il progetto proprio ad ACPV Architects, lo studio di Antonio Citterio e Patricia Viel. 

Dall’Europa il percorso internazionale continua: America, Asia e Australia entrano progressivamente nella geografia del marchio, mentre Flexform viene scelta dai più prestigiosi negozi di arredamento nel mondo. Nel 1985 l’azienda compie una scelta significativa: riportare in produzione Moka, la collezione disegnata nel 1939 da Mario Asnago e Claudio Vender, tra i protagonisti del Razionalismo italiano. Una decisione che racconta un modo preciso di intendere la storia del progetto: custodire la cultura del design e renderla nuovamente contemporanea. Risalgono agli Anni Ottanta anche le campagne pubblicitarie firmate da Natalia Corbetta, art director di Flexform, che negli anni ha collaborato con fotografi quali Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Maria Vittoria Backhaus, per citare solo alcuni tra i maestri dell’obiettivo che con la loro sensibilità artistica hanno interpretato la collezione Flexform. Un capitolo di stile che appartiene alla storia della fotografia d’autore quanto a quella dell’azienda.

Nel 2019 Flexform amplia ulteriormente il proprio orizzonte con l’ingresso stabile della collezione outdoor nel catalogo. Una nuova dimensione progettuale che porta all’esterno la stessa ricerca di comfort, eleganza e qualità che da sempre caratterizza gli ambienti interni.

Attualmente Flexform è alla terza generazione della famiglia fondatrice. Una continuità che rappresenta un valore: la governance resta familiare, mentre la visione è internazionale. Il progetto si trasmette nel tempo attraverso un equilibrio tra tradizione manufatturiera e capacità di innovazione. Nel 2026 questo percorso viene riconosciuto con il Compasso d’Oro alla Carriera assegnato a Pietro e Antonio Galimberti, un premio che celebra una storia imprenditoriale costruita sulla coerenza, sul territorio e sulla capacità di evolversi senza perdere la propria identità. Oggi Flexform continua il proprio sviluppo internazionale attraverso una rete distributiva in continua crescita e nuove aperture programmate nei prossimi anni. Un’epopea rimasta familiare anche quando è diventata internazionale.